A tu per tu con Mister Zagnoli

Mister Zagnoli, ben ritrovato (seppur a distanza)! Che idea ti sei fatto della situazione?
“Ciao ragazzi, ciao a tutti. Dicamo che essendo un’esperienza negativa nuova per ognuno di noi credo che dobbiamo viverla alla giornata, cercando di seguire alla lettera quello che ci viene detto di fare”

L’Italia, dopo qualche esitazione politica di partenza e alcuni comportamenti scellerati di alcune persone, pare aver preso coscienza della situazione
“Penso sia stato fatto un grande errore di valutazione iniziale da parte di tutti, governo e cittadini, ed oggi siamo costretti a recuperare il tempo passato senza degni provvedimenti restrittivi”

Come la stai vivendo?
“Diciamo serenamente e senza paura”

Esci solo per recarti al lavoro e per fare spesa?
“Il lunedì, mercoledì e venerdì vado a lavorare con le dovute precauzioni (l’istituto di credito per cui lavoro ha deciso ha deciso di tenere chiusa la filiale il martedi e giovedi)”

E come trascorri le tue giornate?
“Il resto del tempo lo passo in casa con la famiglia. Mi prendo ogni giorno un’oretta tutta per me per fare un pò di attività fisica, individualmente come previsto dal decreto del governo, e spero lo facciano anche i componenti della rosa del Tropical”

Uno sguardo al calcio anche se in questo contesto sembra un tema surreale: da quando siete fermi?
“Siamo fermi completamente dal 5 marzo, mi manca molto il campo ed il rapporto quotidiano coi ragazzi”

I giocatori stanno seguendo un programma personalizzato singolo?
“Ogni 2 giorni stiamo consegnando loro un programma da svolgere individualmente, sia per mantenere una buona condizione fisica, ma anche per tenere alto il livello delle difese immunitarie”

È sempre più concreta l’ipotesi dello slittamento dell’Euro nel 2021, così da poter terminare la stagione regolare: che idea ti sei fatto?
“Non so cosa succederà, il mio desiderio è quello di poter tornare a giocare per guadagnarci la salvezza sul campo, ma in modo sostenibile. Se si riprende l’attività si deve tener conto che gli allenamenti collettivi sono stati sospesi per tanto tempo e non si può riprendere a giocare partite decisive 3 volte a settimana, perché ciò significherebbe esporre i giocatori a infortuni e falsare ulteriormente il campionato. Nel nostro caso, non potendo permetterci più passi falsi a causa della situazione di classifica, sarebbe impossibile preparare in modo adeguato ogni singola partita in tempistiche così ristrette. Vediamo che succederà”

In teoria dal 3 aprile si potrebbe tornare in campo: utopia?
“Se si dovesse riprendere con un ritmo spasmodico solo per poter dire di aver terminato la stagione, allora sono dell’idea che sarebbe la solita pagliacciata all’italiana”

Un messaggio all’Italia e agli italiani in questo momento storico particolare
“Facciamo quello che ci viene detto di fare, perché più seguiamo le indicazioni del Governo e prima potremo tornare alla normalità. Sono anche sicuro che se faremo tesoro di questa esperienza ne usciremo più forti, anche a livello economico, perché l’Italia tra gli stati europei è quella più avanti nella lotta al virus, ed una volta usciti dovremo essere scaltri e furbi cogliere le occasioni che ci si potranno presentare”